Not-thoughts

Sogni di morte 3

Ho sognato
che ero in macchina con amici
era notte
la strada mi sembrava
morbida
ci fermammo ad uno stop
la musica era ad un volume altissimo
mi rimbombava nella testa
stavo un po male
mi girai
guardai fuori dal finestrino
e in quel momento
vidi la cosa più bella che avessi mai visto
uno scimpanzé dorato
volteggiava nell’aria
sopra il bosco
emanava una luce stranissima
si muoveva con un fare lento
e soave
ad un certo punto
aprì la bocca
e fece uscire delle bolle
che toccando il suolo
diventarono mattonelle al led multicolore
si stava formando un sentiero
decisi di scendere dalla macchina
lo scimpanzé si avvio verso l’interno del bosco
presi il sentiero di led
camminavo su quelle mattonelle
e mi sentivo più leggero
seguivo la sua luce
ogni tanto mi guardava
mi sorrideva
e il suo sorriso mi rassicurava
e mi dava un grande senso di sicurezza e di pace
e io ridevo
fino a quando il bosco finì
e iniziò un lago
in parte ghiacciato
lo scimpanzé dorato con un gesto di rara bellezza
si tuffò in un punto dove il ghiaccio era rotto
ero senza parole
mi tuffai anchio
senza pensarci un secondo
l’impatto fu tremendo
sprofondai nell’oscurità
non c’era traccia dello scimpanzé
e della sua luce
il gelo era atroce
non riuscivo a muovermi
i muscoli erano paralizzati
la mente un po più fresca
la paura reale
sentivo delle voci che mi chiamavano
mentre andavo sempre più giù
pensai
che forse quella sera
avevo esagerato

Quando mi sono svegliato
ero morto.

Sogni di morte 2

Ho sognato
che stavo guidando
ero da solo
stavo arrivando in prossimità di un semaforo
quando un imbarazzante dubbio
mi assalì:
non ricordavo più
se ci si doveva fermare
con il rosso o con il verde
il semaforo si avvicinava
ma il mio cervello non riusciva a darmi la risposta
un ridicolo blackout
successe tutto in pochi secondi
decisi di frenare violentemente
guardai subito lo specchietto retrovisore
una luce diventeva sempre più forte
il rumore del clacson
stava diventando assordante
e solo in quel momento
il fottuto cervello
mi rispose

Quando mi sono svegliato
ero morto.

 

Sogni di morte 1

Ho sognato
che camminavo su dei vetri in frantumi
sul pavimento del salotto
mi sanguinavano i piedi
mi guardavo intorno
sembrava ci fosse stata una violenta lite
io ero mezza nuda
sentivo un forte bruciore alla vagina
anzi, era dolore
un rumore dietro di me
mi fece voltare
dalla mia stanza
uscì un uomo con un passamontagna
senza pantaloni nè mutande
il pene in semi erezione
e con un martello in mano
iniziai a collegare
dovevo aver lottato con quell’uomo
doveva avermi stuprata
mi stavano ritornando delle immagini importanti
ma proprio in quel momento
di presunta lucidità
cominciai a vedere rosso
e sfuocato
mi faceva tanto male alla testa
tanto

Quando mi sono svegliata
ero morta.

Fottute nubi tossiche nel giardino di casa mia

Fa cosi male
che quasi mi viene da ridere
guardo questo osso che mi esce dalla gamba
non so come sia successo
mi viene quasi da accarezzarlo
sarebbe bianchissimo se non fosse per il sangue
mi sembra di vedere anche un legamento
o forse un nervo
mia madre grida e grida e non fa niente
mio fratello è strafatto
impalato con la bocca aperta
a fissarmi questo osso ribelle
che mi ha bucato la pelle
mio padre urla
che porca troia è grave
che porca troia come ho fatto
che porca troia sono sempre la stessa
io penso solo
che se in questo momento
arrivassero
delle fottute nubi tossiche nel giardino di casa mia
moriremo tutti
e basta

 

 

Aibofobia

eri un nano, non annuire
cosa? lasciami andare! chi sei?
Angela lava la legna
Alle carte t’alleni nella tetra cella
no ti prego smettila
lasciami andare
All’Unione i due feudi, e noi nulla
Anna ama Otto e Otto ama Anna
ERA LUCA IERI DA ANNA A DIR “EIACULARE?”
ti prego basta!!!! Lasciami andare!!
Ne vuoi ancora figlio di puttana? eh?
Non ti lascio andare
voglio vederti soffrire
e allora ti dico
ALL’ UNICEF NON FECI NULLA
E SULL’ISOLINA DANILO S’ILLUSE

E LA MAGA CAGA MALE
basta basta ti prego!! uccidimi!!
ASSALIRE PUPE RILASSA

E LE TAZZINE, IGIENIZZATELE!
AL RE PELATO, DO TALE PERLA
ALE, MANGI LA MALIGNA MELA!

Questione di centrimetri

“Ero innamorata di te e dell’eroina”
disse
ubriaca
poi
“mi dispiace”
lasciò nostro figlio cadere
dal decimo piano
in un attimo
lo seguì anche lei
come se volesse riprenderlo
volando
io invece non mi sono mosso di un centimetro
è da anni che sono fermo
esattamente nella stessa posizione

Ho usato un tuo capello come filo interdentale

Era l’ultima cosa
che mi era rimasta
di te.
Era nel lavandino.

Deflagrando si impara

Stavo per deflagrare
quando la vidi
era la donna più bella che avessi mai visto
i nostri sguardi si incrociarono
era come se ci conoscessimo da una vita
era amore, l’ho sentito
ne ero sicuro
ma il timer fu inesorabile..

ora sono in paradiso
una voce mi dice che l’attentato
ha avuto successo
il grattacielo è andato in frantumi
e ci sono stati
parecchi parecchi morti
ora è tutto bianco
vedo arrivare verso di me
le vergini che mi erano state promesse
sono tutte molto belle
ma io continuo a pensare alla donna che vidi
un attimo prima di deflagrare
ma questo pensiero viene interrotto
da un forte rumore
e in un attimo compaiono intorno a me
decine e decine di persone
le guardo
e fra di loro riconosco Lei
mi avvicino
la guardo
mi riconosce
ma
i suoi occhi sono pieni di odio
mi schiaffeggia
non sento niente
niente di niente
penso solo che devo aver ucciso anche lei
deflagrando

Nella valle delle prostitute con la testa da cane

Eravamo diretti verso la piramide del sud
eravamo esausti
e con la morte nel cuore
avevamo perso molti compagni lungo il viaggio
ma mancava poco
davvero poco
credetemi
quando entrammo nella valle delle prostitute con la testa da cane
l’ultimo grande ostacolo
il più temibile
la fama di quella valle si rivelò subito veritiera
bellissimi corpi nudi di donna
con teste di splendidi esemplari canini
comparvero dal nulla
ammaliandoci all’istante
provammo a resistere
ma i loro versi ci rapirono
mi ritrovai tra le braccia di una di loro
non esisteva una pelle più morbida
i seni perfetti
e il suo muso
era un golden retriever di rara bellezza
sentire il piacere sessuale
trasformarsi da umano a bestiale
combaciava con la tremenda consapevolezza
di una profonda perdita della cognizione umana
l’atto d’amore diventò animale
e il piacere fu immenso quanto senza senso
ora siamo qui distesi
i nostri sensi sono amplificati
aspettiamo la nostra meritata trasformazione
potrai mai perdonarci Anubis?
salvaci ti prego
in te Anubis riponiamo i nostri ultimi granelli di umanità
ti prego
salva le nostre anime
Wof! Wof!

 

 

Voglia di anguria

Doveva essere l’ultima rapina
convinsi mia moglie
incinta
di partecipare anche lei
una cosa tranquilla
4 veci maledetti
li avrebbe gestiti anche un bocia
eh si cosi dissi
ma abbiamo scelto l’orario sbagliato
una guardia ha iniziato a spararci
mia moglie e mio figlio
sono stati colpiti subito
penso siano morti
io sono riuscito a scappare
ora sono nascosto in un campo di grano
a Vigasio
non riesco a pensare a niente
ho solo voglia
di una bella anguria fresca

Sputi benissimo

mi disse una ragazza
comparsa dal nulla
poi quella ragazza diventò mia moglie
e ora che siamo vecchi
capita ancora che
durante certe sere
speciali
guardando il tramonto
sputiamo
e sputiamo ancora
insieme

La divina ecologia

Mi voltai
e vidi enormi bottiglie di plastica
grandi come grattacieli
e ricolme di uomini
ammassati l’uno sull’altro, fino a raggiungere il tappo
guardavo quelle persone dimenarsi e soffrire
quando al mio fianco comparve una divinità
che mi disse:
“quegli uomini
sono tutti imprenditori senza scrupoli
sono lì dentro
perchè verranno riciclati
al fine ultimo di ottenere questi”
mi mise tra le mani un melograno
e subito dopo mi punse un ape

Glory hole

mi ricompongo
ho appena fatto sesso con un muro
è quasi ora di cena
mi viene sempre molta fame
quando faccio sesso con un muro
Dio che fame che ho…

L’alchimista

Tramutai mia moglie in un iPhone
fu completamente inutile

Maledette barriere

Mi sono rimasti solo che dei frammenti
di quel giorno in cui mi raccontavi
di come eri riuscito a diventare un suono
il cervello pian piano elimina ciò che è inconcepibile
il liquido è liquido il solido è solido
ci sono queste maledette barriere
che tu avevi superato
e io l’ho dimenticato

Sono morto in una stazione aerospaziale

senza cibo, senza acqua
sono morto da solo
in una stazione aerospaziale
i soccorritori sono arrivati un’ora dopo il mio decesso
non gliene fregava nulla di me

Che amore che sei

Che amore che eri
Che cazzo

Vita grandagolare

Questi miei occhi grandangolari
Vedono troppo
Che prospettiva di vita potrò mai avere?

Palloncini

Oh guarda che bei palloncini
Pieni di sangue
Siamo noi

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